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Vigilanza privata: le novità introdotte dalle certificazioni UNI 11925:2023 e UNI 11926:2023

Le ultime novità per gli istituti di vigilanza privata riguardano le due norme UNI 11925:2023 e UNI 11926:2023 da poco introdotte per fornire un quadro organizzativo chiaro a tutte le organizzazioni imprenditoriali che erogano servizi ausiliari alla sicurezza e servizi fiduciari. Esse definiscono:


  • le competenze delle figure professionali che prestano servizi ausiliari alla sicurezza;

  • quali dovrebbero essere nello specifico i servizi ausiliari alla sicurezza (portierato, controllo aree, gestione flussi, verifica titoli di ingresso, accoglienza e prima assistenza);

  • il quadro organizzativo e le modalità di erogazione di tali servizi;

  • i requisiti di responsabilità, autonomia e conoscenza degli operatori fiduciari che si occupano di svolgere mansioni che rientrano tra questi servizi;


In quanto si tratta di vere e proprie certificazioni, che rimandano anche a percorsi formativi costruiti ad hoc per ogni operatore coinvolto, esse forniscono anche un modello di valutazione oggettiva per verificare la piena conformità dei servizi offerti rispetto ai parametri qualitativi stabiliti dalla stessa normativa.


Viene dunque definito, per tutte le realtà che offrono servizi di vigilanza privata e servizi fiduciari, un quadro oggettivo di valutazione e un modello organizzativo preciso.


Quali vantaggi offrono queste certificazioni


La domanda sorge spontanea: perché gli istituti di vigilanza privata dovrebbero mobilitarsi per rispettare i parametri definiti dalle due norme e ottenere le relative certificazioni?


I vantaggi sono molteplici e non riguardano soltanto gli istituti di vigilanza privata ma anche i clienti delle stesse. Le due norme sono state introdotte per migliorare il settore della sicurezza e garantire una sana competizione all’interno del mercato di riferimento.


Da un lato, gli istituti di vigilanza privata possono certificare la qualità dei servizi che erogano e garantire così degli standard performativi disciplinati da un quadro normativo valido anche per i competitors, dall’altro, le società o gli enti committenti possono avvalersi di un modello di verifica oggettivo che garantisce il rispetto di determinati requisiti sotto il profilo organizzativo e gestionale.


In altre parole, le due norme non solo stabiliscono una sana competizione tra le diverse realtà imprenditoriali che erogano servizi ausiliari alla sicurezza, ma rendono più trasparente il rapporto con le committenti attraverso l’introduzione di un sistema di gestione che assicura delle migliorie significative relative alla qualità e al controllo dei servizi.


Approfondimento sui vantaggi per gli istituti di vigilanza privata


Di seguito un approfondimento dei vantaggi appena discussi:


  • l’ottenimento delle suddette certificazioni offre ai clienti degli Istituti di vigilanza privata la massima garanzia di qualità del servizio, in quanto i loro operatori sono stati adeguatamente formati nel rispetto del quadro normativo di riferimento;

  • l’accesso a gare d’appalto può richiedere una o entrambe le certificazioni in questione;

  • l’attribuzione di un punteggio maggiore in fase di gara d’appalto dipende anche dalle certificazioni che l’istituto di vigilanza privata possiede.



vigilanza privata

L’UNI 11925:2023 e la formazione per la vigilanza non armata


La norma UNI 11925:2023 definisce i requisiti di conoscenza, competenza, autonomia e responsabilità relativi all’attività professionale degli operatori fiduciari. L’espressione “vigilanza privata non armata” fa riferimento ai cosiddetti servizi fiduciari che grazie a queste due norme vengono adesso disciplinati da un quadro normativo che prevede anche della formazione.


Questa norma infatti definisce tre distinte figure professionali che devono essere formate attraverso corsi qualificati da un ente di certificazione abilitato.


Le figure da formare sono:


  • Assistente

  • Coordinatore

  • Responsabile


La certificazione UNI 11925: 2023 viene rilasciata solo quando gli operatori degli istituti di vigilanza privata che ricoprono i ruoli di Assistente, Coordinatore e Responsabile passano gli esami della commissione incaricata di verificare la loro preparazione.


Essa qualifica e certifica la qualità dei servizi ausiliari alla sicurezza e rappresenta una garanzia per le committenti.



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